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ISO rivolta grifo 7 litri

ATTENTI AL GRIFONE

La Grifo 7 litri fu introdotta nel 1968. L’auto, di queste pagine è una Iª serie; di essa si contano tra 65 e 70 esemplari. La IIª serie (1970), si contraddistingue per il differente
muso con fari a “semiscomparsa”

di Alvise-Marco Seno
 

 

Forte dei Marmi, luglio 1967, ore 23,30 davanti a La Capannina il parcheggio è pieno di Ferrari, Maserati,  Mercedes con qualche Giulia GT Junior e Fulvia Coupé. Le comitive in attesa di amici non le degnano di uno sguardo. Fino a quando una delle coppie più “in” non giunge a bordo di una grossa coupé nera piuttosto elegante che emette un suono ben diverso dal ruggito rabbioso e metallico dei dodici cilindri nostrani. È un’Iso Rivolta Grifo, oggetto esclusivo, bella e appetibile quanto una Ferrari ma senza ostentare un marchio pieno di gloria. Proprio quello che ci voleva, come fu negli stessi anni per la Lamborghini, a chi volesse, opinion leader e veri snob, distinguersi dai cumenda neoricchi che “si facevano il Ferrari”.
Era proprio la nicchia di mercato che Renzo Rivolta si era proposto di conquistare: chi non aveva mai comprato una Ferrari per non essere costretto a viaggiare scomodo, al caldo e con un baccano infernale nell’abitacolo. Ancora oggi si potrebbe rischiare di essere lapidati affermando in pubblico che si possono costruire auto migliori di una Ferrari, ma allora era sinceramente più facile farlo. Ci riuscirono Lamborghini e Renzo Rivolta, favoriti anche dal momento economico. Così, se il primo scelse la via di costruire di sana pianta le sue vetture sfidando Ferrari direttamente, l’Ingegner Rivolta seguì la via di altri costruttori come l’inglese Gordon Keeble acquistando gran parte dei componenti, soprattutto la meccanica, soprattutto negli States.
 

TUTTE LE VICENDE DELLA ISO RIVOLTA GRIFO 7 LITRI SUL NUMERO 57 DI AUTODIGEST