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Porsche Cayenne Hybrid

Sua eccellenza,
la Cayenne

Resta il punto di riferimento. senza dubbio la migliore crossover, il miglior suv, una grande fuoristrada. Un concentrato di tecnologia.
Una Porsche nel DNA. La Cayenne Turbo da 500 cavalli è l’apoteosi dell’andare in auto
 

La Cayenne Turbo è, per chi la sa vivere, un oggetto di piacere, di gioia del vivere quotidiano e del viaggiare. Un sano approccio filosofico a questa grande - in tutti i sensi - automobile la fa gustare appieno e la fa apparire ancora più bella, straordinaria, godibile e immensamente appagante anche senza sfruttare tutte le sue potenzialità che, invero, sono difficilmente esercitabili nella vita “normale” viste le prestazioni sia stradali sia fuoristradistiche. Non dimentichiamo infatti che la Cayenne è una vera off-road, soprattutto se dotata dell’apposito pacchetto optional. La Cayenne Turbo è però anche un missile vestito da ammiraglia, la Cayenne Turbo è una vera sportiva sempre pronta a offrire i suoi 500 Cv e 700 Nm di coppia. Reattiva, con uno sterzo grandioso e freni potenti offre soddisfazioni inimmaginabili su ogni tipo di percorso. Certo non è una Porsche 911 ( pesa 2.170 kg) ma chi ha già nel box una GT3 e indossa le cinture a cinque punti anche quando dorme nel suo letto, quando viene a Cortina non può che arrivare (o farsi portar appresso dalla moglie) questa Cayenne. Sicuro di divertirsi sull’asfalto, anche se bagnato o innevato (ricordarsi però le gomme invernali obbligatorie per legge e per la sicurezza) può poi raggiungere le baite per la cena (ove la strada sia aperta al transito) senza farsi venire a prendere da una Land Rover. Nei rettilinei fra un tornante e l’altro guadagna velocità come una furia scatenata mentre il cambio Tiptronic S a otto marce è veloce anche quando è utilizzato in modo molto sportivo  selezionando manualmente le marce con i bilancieri sul volante (oggi è possibile avere anche i più comuni paddles). Il tutto con un comfort straordinario e non solo quando si selezionano le sospensioni elettroniche nella posizione più soffice. Straordinario anche il modo di muoversi in città della Cayenne Turbo (come delle altre versioni): sembra di guidare una compatta, tanto è maneggevole e fluida, e anche parcheggiarla, trovato lo spazio, è facile grazie ai sensori e alla telecamera posteriore. Il sistema Start & Stop la rende poi anche “ecologica” limitando consumi ed emissioni durante le soste in coda o ai semafori. Detto delle sue infinite potenzialità prestazionali, la Cayenne affascina anche per il layout del suo abitacolo, ancora più prezioso in questa seconda generazione, davvero appagante, raffinato e curato, un giusto equilibrio tra il buon gusto e la personalità. Il benessere inizia anche da qui e dalla regolazione elettrica con memoria di entrambe le poltrone anteriori ove si regola anche la lunghezza della panchina. Non solo comodi comunque, è notevole la loro capacità di contenimento laterale nelle curve. Anche il volante si regola elettricamente ed è facile trovare la posizione di guida più adatta sia ai gusti personali sia alla situazione: nella guida sportiva, l’off-road o nella guida in città. La consolle è talmente ricca che, oltre ad appagare l’occhio, richiede un momento di studio per capire le varie funzioni. Eccellente anche il magnifico Hi-Fi della casa berlinese Burmester: 16 canali di amplificazione con potenza superiore ai 1.000 Watt, 16 altoparlanti e subwoofer attivo, tweeter a nastro (optional). Ma il sound che più emoziona è quello dell’8 cilindri biturbo che convoglia ai quattro scarichi posteriori un bel rombo cupo, corposo, che nelle accelerazioni accompagna una progressione che lascia senza fiato (volete ascoltarlo?: www.pseeditore.it sezione Tutto Porsche filmati) mentre chi sta accanto a noi si gode contemporaneamente i panorami dei passi Giau, Gardena, Pordoi, Falzarego. I sorpassi in montagna sono fulminei e si può contare su freni capaci di fermarla in pochi metri con una stabilità che nessun altro SUV può vantare e senza quella sensazione di “imbarcamento” nelle curve tipico di vetture con un baricentro alto. In ogni caso, aggiungiamo noi, è sempre bene prendere confidenza con la Turbo e imparare le sue reazioni e il suo comportamento prima di impegnarla al massimo delle sue prestazioni, perché la grande sicurezza che infonde è tale da farci risultare veri UFO in mezzo alla normale circolazione. Se invece utilizziamo i cavalli per la sicurezza, per cavarci fuori da situazioni pericolose, non potremmo avere una partner a quattro ruote migliore di questa. In questi percorsi misti abbiamo settato la Cayenne Turbo nelle funzioni Sport sia per il Variocam Plus  (la distribuzione a fasatura variabile del motore) sia per le sospensioni, in modo da avere una risposta molto diretta all’acceleratore e allo sterzo. Basta prenderla bene “in mano” perchè la Cayenne Turbo dia le più grandi soddisfazioni, grazie anche al sistema antirollio che la fa piegare pochissimo in curva e al differenziale elettronico posteriore (l’autobloccante in versione moderna...) che sposta la coppia motrice sulla ruota esterna in curva limitando eventuali fenomeni di sottosterzo dovuti alla massa della vettura. Quando lasceremo le Dolomiti, poi, apprezzeremo la facilità con cui la Cayenne Turbo viaggia a velocità fra i 150 e i 180 km/h sui percorsi misti veloci, come sulla pista del Nürburgring, o sulle autostrade tedesche senza limiti di velocità  dove si viaggia in souplesse e sicurezza fra i 200 e i 250 km l’ora costanti potendo poi spingere fino a ben 280. Per fortuna la Cayenne Turbo è meravigliosa da guidare anche a bassa velocità e quindi dove vigono i sempre più diffusi limiti e Tutor. Ed è questo il pregio sorprendente che ne fa un’automobile superlativa come abbiamo verificato  su un percorso sterrato sotto la pioggia, condizioni obiettivamente difficili se si vuole tenere un’andatura brillante. In questa situazione tutti i sistemi di gestione elettronica si attivano alla grande e la Cayenne Turbo accelera con sicurezza sulle quattro ruote con un equilibrio impercettibile e una reattività fantastica persino disinserendo le briglie elettroniche.  Bene, 500 cavalli implicano consumi di carburante da autocisterna al seguito? No, a parte il grande serbatoio di cui dispone, la Turbo nella nostra prova effettuata per il bimestrale “TuttoPorsche”ha consumato appena 9 litri per 100 km procedendo in autostrada sotto i limiti, 15 sui percorsi misti senza esagerare, una ventina in città, un “po’ di più” tirando al massimo nei rari casi in cui siamo riusciti a farlo.
Per concludere, un’auto che fa stare bene, che crea uno status permanente di soddisfazione e compiacimento, da acquistare come premio al proprio successo e per regalarsi un altro pezzo di qualità di vita.