Mediain - PSE Editore
Voi siete qui:  Home > Auto Digest > Test Novita' > Porsche > Porsche Cayenne My 2011
  |  Login

Porsche Cayenne My 2011

L'alba di un nuovo giorno

Si affaccia nel listino porsche un’auto matura, piena di tecnologia, di sportività, di efficienza. È più leggera, più veloce, consuma e inquina meno. e, per la prima volta, c’è anche ibrida

di Alvise Marco Seno

 

LA RAGIONE E L'EMOZIONE: Nacque per dimostrare che il marchio Porsche può arrivare dovunque. E c'è riuscita. Ha dimostrato che un fuoristrada può anche andare in autostrada a 280. La Cayenne è maturata. La sua lunga affermazione nei mercati di tutto il mondo (270.000 gli esemplari complessivamente prodotti sul totale delle due serie precedenti) le hanno permesso di presentarsi in una nuova veste che, contando sulla sua solida base di successo, prende una direzione un po’ diversa. Adesso è più sportiva, ti avvolge come un’auto da vivere soprattutto nella dimensione della dinamicità. C’è di sublime (per chi crede fermamente nella validità del veicolo SUV) che l’immagine sportiva di un’auto del genere non permette alle concorrenti giapponesi di avvicinarsi, né tantomeno a quelle di pari nazionalità, più inclini al prestigio e al lusso puro. Quelle inglesi, dal canto loro non riescono ad avere le stesse prestazioni. Infine vale la pena domandarsi quante di queste auto, oggi, vantino una tale poliedricità

PERCHE': la Cayenne S Hybrid. È soprattutto lei la grande novità della terza evoluzione del modello, già presente a listino alle altre versioni “classiche”: V6 (3.598 cc, 300 Cv, 400 Nm), S (4.806 cc, 400 Cv, 500 Nm), Turbo (4.806 cc, 500 Cv, 700 Nm) e Diesel (2.967 cc, 240 Cv, 550 Nm). La S Hybrid non rinuncia alle prestazioni (380 Cv e 580 Nm complessivi) ed è, nel contempo, la Cayenne con il minor valore di emissione e il più contenuto consumo di tutta la gamma a benzina (193 g/Co2, 8,2 l/100 km).

IL VESTITO: La nuova Cayenne è più dinamica, più leggera, con un design più “fresco” che mantiene intatto il DNA Porsche. Non a caso è dalla 911 che trae ispirazione il suo nuovo design. Forme scultoree, linee più tondeggianti che ne esaltano la sportività, frontale conformato a freccia, (anzi, a squalo!), parafanghi più alti del cofano a richiamare un senso di elevata sportività interiore sia se la osservi da ferma, sia in movimento

SU STRADA: È un fuoristrada. Non un SUV! La Cayenne, al contrario di molta concorrenza che dentro mezzo centimetro di fango si troverebbe a dover chiedere aiuto alle gru, è stata progettata anche per l’utilizzo “tout-terrain”. Di conseguenza anche su pantano, sassi, pendii e guadi la vettura è a suo agio come fosse su strada. Un motore grandioso per un’auto grandiosa. La Cayenne Turbo è un missile vestito da ammiraglia. La senti sempre pronta a dare il meglio dei suoi 500 Cv e 700 Nm. È reattiva, con uno sterzo grandioso (corona piccola, rapportatura precisa), la sensazione di essere “grande ma compatta”, i freni potenti come ancore da transatlantico, il corpo vettura stabile e ben piantato a terra. Nella versione Turbo, molto equipaggiata, le amenità ne fanno innanzitutto una specie di limousine tecnologica. Certo non è una 911 (2.170 kg) ma chi ha già una GT3 e indossa le cinture a cinque punti anche quando dorme nel suo letto la potrebbe trovare interessante, quantomeno non banale. In modalità Sport, naturalmente, è ancora peggio: si può arricciare l’asfalto. Nelle accelerazioni ti schiaccia violentemente sul sedile (0-100 in 4”7, 0-160 in 10”5 dichiarati), quasi sembra che il volante scappi e costringa a inseguirlo. Guadagna velocità come una furia scatenata e si ferma solo per intervento del limitatore a 280 (ma il tachimetro è più ottimista!)

PREZZI: Cayenne V6 (57.075 euro), Cayenne S (74.475 euro), Cayenne S Hybrid (80.454 euro), Cayenne Diesel (61.275 euro), Cayenne Turbo (117.675 euro

 
       
Fotografie di Alvise-Marco Seno