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Peugeot 407 Coupé 3000 HDI 24v FAP

Il tappeto volante

La Coupé di lusso del marchio francese, si propone come allettante alternativa alle blasonate tedesche. Silenziosa e comoda come una berlina presidenziale garantisce spostamenti nel più totale relax. Se siete in cerca di una coupé potente, macinatrice di chilometri, l'avete trovata; a patto però di dover spiegare a tutti che macchina possedete.

di Marco Rocca

EMOZIONE O RAGIONE. Uno stemma tedesco dal grande blasone, certamente d’effetto (e prezzo) o un marchio francese dalla storia centenaria, meno “rappresentativo” del lusso, ma che offre un prodotto di grande qualità a costi più competitivi? Immagine o concretezza? Nel caso della 407 Coupé l’ago della bilancia pende sicuramente per la seconda opzione; chi la sceglie lo fa convinto della “sostanza” che sta acquistando, pagando dazio all’esclusività; gli Italiani, del resto, amanti e cultori dell’immagine, l’hanno quasi snobbata, ripiegando sulle classiche tedesche. Noi di Auto Digest, invece, l’abbiamo provata a lungo e ce ne siamo innamorati. Vuoi per la silenziosità, vuoi per le sospensioni che lavorano in modo esemplare, vuoi anche per la cura dell’abitacolo, a noi è piaciuta molto. Un’auto di qualità che non ha nulla da  invidiare alla concorrenza e che anzi a un prezzo più basso offre molto.

L'ABITO. Peugeot più che mai. Da lontano nello specchietto retrovisore la riconosci subito per la grande bocca di “squalo” che si apre sotto i fari dal taglio allungato e sportivo. Il nero, poi, è il colore perfetto, un pò perché la rende estremamente elegante, un po’ perchè dissimula egregiamente le sue dimensioni, non proprio da coupé sportiva. Il parabrezza molto inclinato le conferisce grinta, rendendola nella vista laterale bassa e sportiva; linea di cintura alta e finestratura ridotta fanno il resto. Due tubi di scarico e il finto (ma scenografico) estrattore donano grinta anche al posteriore che disegna uno sbalzo ridotto rendendo molto proporzionata la coda. Il bagagliaio offre, cmq, 400 litri di capacità, più che sufficienti ad accogliere i bagagli degli occupanti

PERCHE'. Vale i soldi spesi. Non avrà lo stesso “effetto” sul pubblico femminile di una BMW o di una Mercedes e se lasciate le chiavi sul tavolo tutti penseranno che avete una 207 ma si risparmiano anche tanti soldini a parità di allestimento. A bordo, la silenziosità estremamente curata quasi ti fa perdere il conto delle ore che sei al volante, rendendo ogni trasferimento dolce e piacevole, come su una grossa berlina premium. Macini chilometri coccolato dai comodissimi sedili dalle mille regolazioni elettriche che all’occorrenza si scaldano, dal cambio automatico a 6 marce morbido e preciso e dall’ottimo impianto di climatizzazione che lavora in modo esemplare. Buche, pavè, sanpietrini è come se non esistessero. Le sospensioni della 407 Coupé lavorano cosi bene che ti sembra di essere sospeso a un metro dall’asfalto. Impressioni positive anche dall’abitacolo che sfoggia plastiche di qualità e assemblaggi precisi, ulteriormente sottolineate dalla pelle che sul nostro esemplare riveste sedili e portiere, oltre il consueto volante e leva del cambio. Completa di navigatore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, oltre all'accensione automatica dei fari bi-Xeno che seguono la curva, piuttosto che tergicristalli automatici, offre tutto quello che serve per avere una Coupé full optional. Le belle sorprese non si esauriscono qui. Per quanti abbiano “l’udito fine” la 407 Coupé propone un raffinatissimo impianto JBL dalla qualità eccelsa. Ad appagare la vista e i più vanitosi anche i cerchi da 18” con pneumatici di generose dimensioni (235/54 R18).         

MENTRE LA GUIDI. Il propulsore della nostra prova è il top di gamma: il 3.0 litri HDi, 24 valvole da 241 cavalli garantisce sempre quella prontezza e fluidità di marcia che rendono la guida estremamente piacevole. In autostrada, suo territorio prediletto, riprende a qualsiasi velocità con grande forza arrivando in poco tempo ben oltre i limiti imposti dal codice; il tutto nemmeno a dirlo, in un silenzio ovattato. Se proprio si decidesse di andar giù pesanti con il piede destro, si possono tarare le sospensioni e il cambio in modalità Sport (e la differenza si sente, garantito). Il tutto si traduce in un comportamento stradale molto più dinamico. Lo sterzo si fa decisamente più pronto e reattivo e tutta la vettura affronta le curve in maniera ancora più stabile mostrando grande compostezza. 450 Nm di coppia a 1.600 giri/min sono più che sufficienti a rendere i sorpassi sicuri. Anche alla voce consumi il 6 cilindri a V di 60° Diesel risulta vincente. Durante il nostro test, con un pieno siamo andati e tornati da Milano a Ginevra. Comodi e rilassati dalla buona posizione di guida, si gode anche di un’ottima visibilità, chiaramente in rapporto al tipo di vettura Coupé, bassa e dai finestrini piccoli.

PREZZI. L’allestimento, Feline, è l'unico e il solo. Si possono solo scegliere le motorizzazioni (2.0 o 3.0 litri entrambi Diesel, il benzina V6 è uscito di produzione) e gli optional (pochi) da aggiungere alla ricchissima dotazione offerta di serie. Il nostro esemplare complice anche la motorizzazione di punta che prevede qualcosina in più rispetto all’altra cilindrata, ha tutto di serie. Con un prezzo di 43.850.00 Euro e quindi ben sotto i listini delle coupé di lusso tedesche e non, si propone come validissima e concreta alternativa. Coupé di sostanza.