Mediain - PSE Editore
Voi siete qui:  Home > Auto Digest > Test Drive > Kia > Kia Soul 1.6 CVVT Bi-Fuel
  |  Login

Kia Soul 1.6 CVVT Bi-Fuel

Guidare originale

Compatta e massiccia, originale nello stile e funzionale. Solida tuttofare, svelta nel traffico e confortevole in viaggio, per single, giovani famiglie e giovani dentro

di Marco Rocca

 

EMOZIONE O RAGIONE. Già al salone di Detroit del 2006 sotto forma di prototipo aveva riscosso non poco successo sul pubblico. Il grande entusiasmo iniziale non si è perso per strada, tanto che la piccola coreana si incontra facilmente per le strade di tutti i giorni, riconoscibilissima com’è dalle altre. Sarà per le forme che ricordano quelle di un elettrodomestico (o forse una piccola cassaforte?), sarà per l’altezza da terra che sa tanto di SUV e infonde sicurezza, con quei ruotoni generosamente gommati, sarà perché fa moda, ma la Soul la si sceglie perché offre un’appetitosa alternativa alle più comuni utilitarie. Semplicemente per distinguersi o perché si cerca un auto più spaziosa e versatile, la Soul adempie a entrambi i compiti. 
 

L'ABITO.Indiscutibilmente personale e ricercato. Non è certo una vettura dallo stile che può definirsi “canonico”, o piace tanto o viene del tutto snobbata. A noi di Auto Digest l’idea è sembrata vincente. La osservi da lontano e noti dettagli interessanti e ricercati come il parabrezza che con i vetri laterali forma una linea unica e continua che ricorda tanto la vetratura di un motoscafo. Il lunotto, perfettamente rettangolare come lo sportello di un microonde, disegna una piacevole bombatura all’altezza della maniglia del bagagliaio. Un aspetto solido, insomma, che lascerebbe pensare alla trazione sulle quattro ruote proprio come un Suv ma che la Soul non ha, potendo contare solo sulla trazione a due ruote motrici; e per il momento sviluppi 4x4 non sono in cantiere. Del resto la forma cubica insieme al passo lungo porta tanti benefici anche per ciò che riguarda lo sfruttamento dello spazio interno delimitato in un perimetro di 410 x 178 cm. In termini concreti vuol dire più spazio rispetto alla concorrenza. Quattro adulti anche di taglia abbondante trovano posto comodi. Stesso discorso dicasi per il bagagliaio ben sagomato e quindi facile da sfruttare al meglio, con i suoi 340 litri che diventano 818 se ci si accontenta dei due posti anteriori.
 

PERCHE'. Va tanto di moda. Lo stile anticonformista e particolare che la caratterizza all’esterno lo ritrovi anche dentro. L'abitacolo è originale e ben disegnato e la colorazione bicolore delle plastiche rende l’arredamento molto chic. La consolle centrale si spalma sulla plancia con tutti i comandi secondari facili da trovare e la grande e profonda vasca tonda alla sua sommità sembra pronta per un bel vaso di fiori. Razionale e piena di vani come ormai se ne trovano pochi, l’abitacolo della Soul è sempre funzionale. Appena sotto la vasca si trova un vano basso e profondo in cui infilare il telefono o il portafogli, sempre che si riesca ad aprire il portellino. Altrimenti l'abitacolo della Soul è disseminato di vani e vanetti per tutti i gusti e tutte le misure, con un grande vano davanti alle gambe del passeggero diviso in due ripiani per tenere tutto in ordine. 
 

MENTRE LA GUIDI. Ti sorprende. Nonostante sia alta come un frigorifero (161 cm) tiene la strada con grande precisione tanto che diventa davvero difficile metterla in crisi. Nei repentini cambi di direzione, come succede in una manovra di emergenza, è praticamente esente da rollio rimanendo parallela al fondo stradale, davvero una bella sensazione di sicurezza. Sarà la gommatura da sportiva (225/45 su cerchi da 18”) ma anche la tenuta sul bagnato è alta. Confortevole e “abbastanza” silenziosa permette spostamenti extra urbani anche di un certo peso. Il volante risponde sempre bene, indurendosi con il crescere della velocità e il cambio ha dalla sua innesti sempre morbidi anche se non sempre precisissimi. In città invece si apprezza molto la frizione burrosa e l’ottima visuale che si gode dal posto di guida alto. Gli ingombri sono sempre perfettamente percepibili e fare manovra diventa facile, merito anche della telecamera posteriore che, con un effetto speciale degno di un astronave, appare all’interno dello retrovisore centrale, proprio dietro la specchiatura; praticamente non te ne accorgi finchè non la usi. Capitolo motore. Il nostro esemplare è equipaggiato dal 1.6 litri dalla doppia alimentazione, benzina e metano. Grazie al “bi-fuel” la nostra Soul ci ha accompagnati da Milano a Cortina con un "irrisorio" consumo di carburante, facendo anche 15,4 chilometri al litro. I 126 cavalli del benzina sono più che sufficienti ad affrontare strade di montagna potendo sempre contare su una buona ripresa nelle salite più impegnative cosi come nei sorpassi. Passando al GPL si perdono, però, 8 cavalli (diventano 118) e la ripresa come anche la velocità di punta ne risentono un po’, rimanendo comunque entro limiti più che accettabili. Infine la dotazione. La nostra in allestimento “Cool” il più ricco, dispone di tutti gli optional che facilitano la vita a bordo. Dall’aria condizionata, agli specchi in tinta ripiegabili elettricamente, dai comandi al volante dell’impianto stereo, alla già citata telecamera posteriore fino ai sedili rivistiti in tessuto “Premium”. I cerchi da 18” e lo spoiler in coda oltre che i cristalli posteriori scuri completano il quadro per i più vanitosi.     
 

PREZZI. 18.850 Euro che scendono a 16.850 con gli eco incentivi Kia. Non sarà proprio regalata ma la dotazione extra-ricca e le grandi qualità stradali oltre che di spazio interno rispetto alle concorrenti non hanno prezzo. Gli optional non sono contemplati nel listino a parte la vernice metallizzata venduta a 400 Euro. A noi è piaciuta molto nella gradazione cromatica “Java Brown” con interni chiari.
 

 
       
Fotografie Alvise-Marco Seno e Edi Team